Borges e Ravenna

Cari lettori! Oggi inauguriamo una serie di articoli che raccontano dell’amore di personaggi famosi per la nostra Ravenna.

Iniziamo con Borges e Ravenna: tra storia e letteratura lo storico racconta l’incanto della città

Nel vasto panorama della letteratura mondiale, poche città hanno ispirato e incantato gli scrittori tanto quanto Ravenna ha fatto con Jorge Luis Borges. Questo celebre autore argentino, noto per la sua maestria nel mescolare storia, mito e metafisica nelle sue opere, ha dedicato uno spazio speciale nel suo cuore e nella sua produzione letteraria alla città italiana di Ravenna.

Uno dei momenti più suggestivi in cui Borges espresse il suo affetto per Ravenna è nel racconto “Storia del guerriero e della prigioniera”, pubblicato nella raccolta “Aleph”, quasi trent’anni prima della sua visita alla città. In questo racconto, Borges ci introduce a Droctulfo, un personaggio storico e allo stesso tempo letterario, il cui legame con Ravenna diventa un tema centrale. Droctulfo, un guerriero dell’esercito longobardo, dopo aver combattuto per l’impero, decide di difendere Ravenna e poi la sceglie come dimora e patria. Ravenna diventa così non solo il luogo fisico in cui Droctulfo dimora, ma anche un simbolo di cosmopolitismo e di possibilità di cambiamento, tanto nella storia personale dei suoi abitanti quanto nel destino del mondo stesso.

Ciò che Borges trasmette attraverso questa storia è un’idea di Ravenna come luogo di illuminazione, in cui non ci sono tradimenti o invasioni barbariche, ma solo la possibilità di scegliere e cambiare, di trovare la propria strada verso la bontà e la semplicità. Gli abitanti di Ravenna, nel racconto di Borges, onorano Droctulfo con una sepoltura in un tempio e un epitaffio che sottolinea il contrasto tra la sua figura atroce e la sua natura gentile.

Ma ciò che rende questo legame tra Borges e Ravenna ancora più suggestivo è il fatto che Borges visitò la città ormai anziano e cieco, guidato dall’editore locale Lapucci. In questo viaggio, Borges poté finalmente respirare l’atmosfera e i luoghi che aveva immaginato tre decenni prima, confermando così la profondità del suo legame con questa città e la sua capacità di trasformare la realtà in pura poesia letteraria.

In conclusione, Borges e Ravenna, uniti nella storia e nella letteratura, continuano a ispirare e incantare i lettori di tutto il mondo con la loro bellezza intramontabile.